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CONSULENTI FINANZIARI INDIPENDENTI

Siamo Consulenti finanziari INDIPENDENTI senza nessun rapporto con banche o reti di vendita.

RICORDA!
Il consulente opera in assenza di conflitto di interesse solo se non riceve alcun compenso da banche o reti.

PARTNER

Servizi di pianificazione

Pianificazione previdenziale indipendente
Pianificazione assicurativa indipendente
Valutazioni e analisi di situazioni debitorie ( Leasing e mutui)

Servizi di perizie tecniche

Strumenti derivati strutturati
Prodotti finanziari: Fondi, GPM, GPF
Obbligazioni: subordinate, strutturate
Polizze finanziarie e previdenziali
Leasing , mutui e finaziamenti
Usura anatocismo e commissioni di massimo scoperto
Centrale rischi

Area investimenti

Valutazione della qualità  e dei rischi della banca e rete di vendita
Rinegoziazione di tutte le condizioni economiche applicate dalla banca o rete di vendita
Analisi indipendente per la valutazione dei gestori cui si è affidato il patrimonio
Analisi indipendente sui singoli strumenti/prodotti, presenti nel portafoglio, rischi e costi
Valutazione del portafoglio complessivo se rispondente ai veri obiettivi espressi
Analisi indipendente dello scenario macroeconomico globale, intermarket e settoriale.
Asset allocation suddivise per rischio, patrimonio, strumenti utilizzati e temi di investimento
Monitoraggio e reportistica periodica della situazione di portafoglio in essere.

Area pianificazione

Analisi dello stato patrimoniale, conto economico e cash-flow del nucleo familiare
Pianificazione previdenziale, assicurativa indipendente.
Pianificazione fiscale, immobiliare, successoria (insieme ad altri professionisti).
Pianificazione protezione del patrimonio complessivo da potenziali cause di aggressione
Valutazione e analisi di situazioni debitorie (mutui, leasing, fideiussioni, garanzie)

Area perizie tecniche e assistenza agli investitori in contenzioso

Perizie tecniche su tutti gli strumenti/prodotti finanziari e di investimento
Perizie tecniche sui conti correnti (usura, anatocismo, CMS), leasing e derivati.
Servizio di Consulente Tecnico di Parte (CTP) e d’Ufficio (CTU)
Assistenza nelle trattative dirette con gli Istituti di credito

Il Cliente può presentare ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito presso la CONSOB, per la risoluzione extragiudiziale delle controversie tra investitori (diversi dai clienti professionali) e i consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria di cui, rispettivamente, agli articoli 18-bis e 18-ter del TUF, , relative alla violazione da parte di questi ultimi degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza nell’esercizio dell’attività disciplinata dalla Parte II del TUF, incluse le controversie oggetto del Regolamento (UE) n. 524/2013. Non rientrano nell’ambito dell’operatività dell’Arbitro le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a Euro cinquecentomila. Sono esclusi dalla cognizione dell’Arbitro i danni che non sono conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento o della violazione da parte dell’intermediario degli obblighi sopra descritti e quelli che non hanno natura patrimoniale. Il diritto di ricorrere all’ACF è irrinunciabile e sempre esercitabile anche in presenza di clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nel contratto.
Per maggiori informazioni fare riferimento al sito internet https://www.acf.consob.it
Consulente Finanziario Autonomo (in sigla CFA) o Società di Consulenza Finanziaria (in sigla SCF).

INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 4 DEL REGOLAMENTO (UE) 2019/2088 IN MATERIA DI RISCHIO DI SOSTENIBILITA’ Il Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019, in materia di informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (in seguito, il “Regolamento ESG”) prevede che consulenti finanziari pubblichino e aggiornino sui propri siti web: a) informazioni indicanti se, tenendo debitamente conto delle loro dimensioni, della natura e dell’ampiezza delle loro attività e della tipologia dei prodotti finanziari in merito ai quali forniscono consulenza, nella loro consulenza in materia di investimenti prendono in considerazione i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità; oppure b) informazioni sui motivi per cui non prendono in considerazione, nella loro consulenza in materia di investimenti o di assicurazioni, gli effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità e, se del caso, informazioni concernenti se e quando intendono prendere in considerazione tali effetti negativi. Per “rischio di sostenibilità si intende un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verifica, potrebbe provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell’investimento. Rientrano nei «fattori di sostenibilità» le problematiche ambientali, sociali e concernenti il personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione attiva e passiva. In attesa della pubblicazione, da parte delle Autorità comunitarie e del Legislatore nazionale, delle necessarie disposizioni regolamentari e dei chiarimenti in merito alla corretta applicazione del citato Regolamento ESG, il CFA/ (Claudio Trenta) ha scelto al momento di non considerare nella prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti gli effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità, restando tuttavia impregiudicato l’impegno a prendere in seria considerazione tali effetti non appena siano definitivamente chiarite le modalità di applicazione del Regolamento ESG.

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